Molti di noi già conoscono David Icke. Forse il primo al mondo a discutere di gabbie dimensionali ad opera di creature non umane.
In questa intervista l’attenzione è posta agli ultimi lavori di Icke. Si approfondiscono i legami fra la mente e la coscienza nella ricerca di una visione olistica.
Icke usa una metafora molto calzante, paragona la coscienza dell’uomo ( e dell’umanità in generale) ad una palla in un contenitore d’acqua. Lo stato di normalità di questo sistema è che la palla galleggi in superficie. Solo una forza esterna e determinata può mantenere la palla sotto acqua. Icke paragona l’umanità a questa palla che nella sua condizione naturale galleggerebbe libera ( in piena coscienza di se ), tuttavia l’azione esterna di entità extraterrestri ed extradimensionali colluse con i vertici del potere umano, spinge e tiene al fondo l’umanità, all’interno di costruzioni mentali ad hoc per renderla incosapevole e slegata della sua parte emotiva.
Si disegna così una ricostruzione dell’uomo a partire dallo smantellamento delle sue gabbie mentali e fisiche. Permettere che una nuova visione cosciente ed emotiva prendi il posto di una prettamente logica e fredda.
Una critica dura a tutte le costruzioni mentali, alle gerachie e alle ricerche di simboli del successo draconiani: la competizione, la supremazia dell’ego, la violenza, il verticismo, la paura e la punizione.
Una pianificazione millenaria che mantiene l’uomo in una condizione forzata ed innaturale, lontano dalle sue capacità emotive ed intuitive, quelle propriamente legate al lobo destro.
Ritroviamo, infatti, l’utile differenziazione tra lobo destro e sinistro, le loro funzioni e le loro rispettive capacità.
Gli aspetti interessanti di questo processo ,sono a mio avviso, l’immediato riconoscimento delle capacità relative alla coscienza. Appena il singolo comincia a capire l’insesatezza e la non salutare condizione che vive e decide di rivalutare i suoi principi e modelli di vita, comprendere i due universi ( mente e coscienza) diventa molto semplice. La coscienza “coscientizza” la mente che si apre ad un cambiamento, in altri termini, il se (o coscienza primaria) proietta un ego ( o coscienza secondaria) diverso.
Le analogie con il malanga pensiero sono evidenti ma lascio a voi il piacere della scoperta.

