Questo è il blog di un disoccupato. Un laureato e disoccupato. Di uno che ha passato tutta la sua vita a studiare per non avere niente in mano, dato che la sua posizione di laureato prevede un inquadramento contrattuale sfavorevole per l’azienda, nel migliore dei casi. Nel peggiore non c’è lavoro. Allora cosa può fare un ormai trentenne in Italia? Semplice, esprimere le proprie opinioni su tutto il marcio che ha visto lungo una vita. Non si salva nessuno. Dalle generazioni prima di lui ai preti, dai politici agli idustriali, dai media alle espressioni più aristocratiche della cultura.
Perchè non si salva nessuno, semplice. È tutto sbagliato!
L’italia è un luogo inospitale per le idee e la cultura, inospitale per l’informazione libera che guarda al futuro. È inospitale per chi vomita alla vista di un prete o una suora che nella loro ipocrisia pedofila e nella loro violenza soffocata cantano il vangelo. È un paese inospitale per chi nell’etereogeneità, nella diversità e nel rispetto di posizioni relative vede la propria organizzazione sociale. Perchè? Perchè deve scontrarsi con posizioni assolutistiche, che del valore della libera espressione ne fanno baluardo di un relativismo culturale nocivo.
Il relativismo culturale è l’unica via di salvezza per il rispetto reciproco. Liberarsi dal giogo di un’ideologia che pone il Divino come assoluto ci darà l’agognata libertà spirituale. Siamo esseri, parti di coscienza che si specchiano per conoscere, non servi di qualche divinità o di qualche volere esogeno.
Anarchia non vuol dire violenza, anzi i suoi principi si fondano sul rispetto reciproco. Chi spacca vetri è solo un violento che si camuffa da anarchico. Oggi abbiamo bisogno di contemplare idee libere come queste altrimenti non riusciremo a divincolarci dalla morsa violenta di un pensiero oscuro, patriarcale, autoreferenziale come il Cattolicesimo (da katholikòs che vuol dire universale, l’arroganza è evidente) o qualsivoglia ideologia.
Se veramente la chiesa desidera porsi come guida delle idee che stanno prendendo piede in questi anni deve riformularsi. La sua forma per essere nutriente al canto della coscienza non può avere un’organizzazione verticistica che è in perfetta antitesi con la libertà di coscienza. Non può e non deve avere un credo se non la sperimentazione della coscienza in ognuno degli interessati ad un certo iter spirituale. Non può, altresi, definirsi universale, cioè cattolica. Perchè non può arrogarsi il diritto di chiudere all’interno di una definizione prestabilita un iter spirituale che per essere davvero efficace deve rispettare la libera conoscenza e quindi garantire un libero sentiero di consapevolezza.
Coscienza, consapevolezza e conoscenza sono momenti della stessa cosa. La chiesa cattolica dovrebbe cominciare a fare i conti con la fisica quantistica.
Non mi addentro nei presupposti fideistici che tengono in piedi il credo cattolico (a mio parere completamente falsati, ad uso di una forma di potere e di controllo) mi limito a sottolineare le contraddizioni palesi di questo credo con i nuovi confini della conoscenza umana.
È tutto sbagliato perchè è stato costruito uno scheletro sociale su una definizione di uomo errata. Una definizione di uomo che non ha incluso la coscienza, cioè l’infinito, l’imponderabile. Ha, invece, anticipato un’ideologia a qualsiasi definizione, quindi ha soffocato quell’infinito. Ha soffocato il libero conoscere.
Dovremmo tenere a mente solamente un’immagine. I colpi di manganello che “noi giovani” dobbiamo subire nell’espressione libera del nostro sdegno. Ciò ci dice tutto sul metodo e il metro dei patriarchi, dei leader.
Le generazioni che stanno dietro di noi cosa ci consigliano? Vogliono che sgomitiamo per il potere, perchè non è scontato farci posto. Vogliono che anche noi ci carichiamo di insofferenza e sete di potere per essere simili a loro e quindi ai loro padri, quei dinosauri. Teniamo a mente, quindi, quest’altra immagine: noi che irritati invecchiamo. Allontaniamo questa immaggine che stiamo ereditando e rispediamola al mittente.
Non confondiamoci se dopo che hanno ricevuto trechili di metallo in faccia da un letto di ospedale parlano di amore. Perchè sono stati gli stessi che prima urlavano “comunisti”, “bamboccioni”, “peccatori”.
Non vi invito ad una sassaiola (sarebbe appagante, lo sò) perchè ci renderebbe simili a loro, ai loro metodi, al loro odio. Vi invito ad un rinnovo sincero, che contempli davvero la vita.
Che rispetti profondamente la vita in qualsiasi espressione di se. Vi invito a prestare attenzione, ad aprire gli occhi e a rifiutare l’odio. Vi invito a conoscere liberamente con tutto il tempo che vi serve, vi invito ad allontanare la fretta e la sete di consumo, perchè non è correndo e nutrendoci di oggetti che capiamo profondamente l’essenza della coscienza. Non si tratta di qualcosa di trascendente, di imponderabile, perchè noi stessi ne siamo espressione. Ecco perchè non ci servono le definizioni ed i metodi virtuali dell’abuso, come il denaro. Non avere denaro non significa necessariamente essere miseri, bensì sovrani. Responsabili della propria conoscenza e liberi di procurarci quello che ci serve senza sgomitare o pretendendo un oggetto solo perchè lo vogliamo. Costruiamo ogni singolo oggetto, questo ci rende davvero liberi. La conoscenza dà potere non il denaro. Il denaro dà potere in un universo di ignoranza.
Vi invito ad usare l’intelligenza e a guardare con un occhio ispirato questi dinosauri, credetemi possiamo cambiarli, quantomeno possiamo renderli impotenti. Possiamo rendere impotente l’ascendenza che può avere il loro pensiero sulle nostri menti, e si estingueranno naturalmente.
Facciamoci portavoci di un’intelligenza sveglia e di un cuore gentile, circondiamoci di affetto, di persone a noi care. Forse non sono molte, ma meglio pochi e buoni che tanti e falsi.
A presto amici.
Latest Entries »
Realtà e fantasia si confondono, specialmente quando si è vicini ad una verità.
In questa conferenza Bob Dean ci mostra alcune delle fotografie più scottanti della storia della Nasa. Una testimonianza che tenta di alzare il velo della segretezza su missioni come: Apollo, Voyager e Mariner. Il coraggioso Sergente Maggiore ci ricorda che le più alte cariche governative ci hanno mentito. Forse giustamente, sarà la storia a giudicare.
Tutto ciò apre una riflessione, per alcuni scontata, sul complottismo.
Questa teoria dai confini annebbiati riunifica sotto un’unica piovra azioni che hanno una matrice molteplice. È facile scagliarsi contro i ricercatori (Icke, Malanga, Hoagland, Dean, etc), che avendo approfondito un aspetto si trovano di fronte ad un mostro incomprensibile, proprio perchè questi non riescono a dare dei confini specifici a chi ordisce il complotto. Ma la soluzione a mio parere è semplice.
I complotti sono molteplici ed i parametri di chi li ordisce spesso simili, per questo motivo si è tentati di dare un’unica fisionomia a questa “cosa”. Facciamo alcuni esempi, ragioniamo con ordine.
Consideriamo il caso del vaccino del virus H1N1 e le controversie legate alle sue componenti come il Thimerosal e lo squalene. Basta una piccola ricerca su Google per capire che sono elementi dannosi alla salute, da qui partono subito le considerazioni sui guadagni delle ditte farmaceutiche, sui piani di riduzione della popolazione mondiale o sulla manipolazione aliena che anche nel corpo persegue i suoi scopi. Tutte queste sono reazioni di un corpo sociale traumatizzato che riunifica sotto varie fobie (vere singolarmente) effetti collaterali di scelte insensate.
I media di secondo ordine, quindi, approfittano della discrepanza semantica tra le componenti del discorso per bocciare verità sconvolgenti.
Tra i distributori e produttori del vaccino in Italia ci sono l’esercito e la croce rossa. Esercito e croce rossa sapevano del Thimerosal?
Cambiamo prospettiva. Se la casa farmaceutica (che ha sperimentato vaccini nel terzo mondo per vendere farmaci ai ricchi che possono comprarle) fa “affari” con un vaccino, chi è “l’altro” elemento della contrattazione?
È evidente che non possono essere processati in toto soggetti come le istituzioni, le banche, l’esercito,”i potenti”. Queste sono degli ombrelli, paravento per elementi anche organizzati trasversalmente (massonerie,mafie, etc)nelle esecuzione di un piano. Un piano che ha sempre come fine il profitto, ciò rende i parametri di queste sanguisughe simili, ma ognuno di loro persegue la sua agenda.
Non c’è un complotto, quindi, ma complotti. Frutto di menti malate che ridacchiando delle sorti di altri perseguono i loro fini. Tutto ciò è conseguenza delle nostre stesse azioni.
Come credete che si possa costituire una piramide verticistica di poteri? Solo grazie al consenso di una massa di irresponsabili. Continuiamo a formulare leader,deresponsabilizzandoci. Deleghiamo il nostro potere, la nostra sovranità e poi quando sbattiamo al muro, piangiamo come degli adolescenti.
Volete i partiti? Bene sappiamo che ci aspetta.
Cari amici ecco a voi Sitchin. Molti già lo conosco e sul web si trovano molte informazioni sulla sua vita ed i suoi lavori.
Gli argomenti interessanti di questa conferenza vanno dalle radici sumere alle tavolette della creazione. Dalle sue parole possiamo capire le relazioni fra il popolo sumero e gli Anunnaki o Nephilim, per chi preferisce un approccio biblico.
La storia riserva varie zone interessanti questa è una di esse, le nostre radici come razza ed abitanti di questo pianeta e forse possiamo capire le tendenze di alcune nostre abitudini sociali come le guerre o l’uso di alcuni simboli che fondano quelli odierni.
Grazie a tutti per i vostri commenti, a presto.
Nel campo della ricerca ufologica le associazioni che affrontano un lavoro di ricerca sono molto poche, specialmente in un territorio affogato in un terreno sociale ignorante e corrotto come quello siciliano. Nel loro piccolissimo Stefano Famà e Salvatore Giusa hanno provato a divulgare informazioni sui fenomeni ufologici, proprio in questa terra. Le risposte sono varie, ma come era prevedibile il retaggio culturale è duro e spesso. Incrostato dal sole.
Durante l’intervista i due conduttori di Cose dell’altro mondo, ci hanno raccontato la loro esperienza e le prove interssanti da loro raccolte. Ci auguriamo che questi contributi che sono realizzati da persone come voi, desiderose di verità, siano valutate per quello che sono, un piccolo specchio siciliano su fatti ancora avvolti nel mistero e nel segreto istituzionale.
Molti di noi già conoscono David Icke. Forse il primo al mondo a discutere di gabbie dimensionali ad opera di creature non umane.
In questa intervista l’attenzione è posta agli ultimi lavori di Icke. Si approfondiscono i legami fra la mente e la coscienza nella ricerca di una visione olistica.
Icke usa una metafora molto calzante, paragona la coscienza dell’uomo ( e dell’umanità in generale) ad una palla in un contenitore d’acqua. Lo stato di normalità di questo sistema è che la palla galleggi in superficie. Solo una forza esterna e determinata può mantenere la palla sotto acqua. Icke paragona l’umanità a questa palla che nella sua condizione naturale galleggerebbe libera ( in piena coscienza di se ), tuttavia l’azione esterna di entità extraterrestri ed extradimensionali colluse con i vertici del potere umano, spinge e tiene al fondo l’umanità, all’interno di costruzioni mentali ad hoc per renderla incosapevole e slegata della sua parte emotiva.
Si disegna così una ricostruzione dell’uomo a partire dallo smantellamento delle sue gabbie mentali e fisiche. Permettere che una nuova visione cosciente ed emotiva prendi il posto di una prettamente logica e fredda.
Una critica dura a tutte le costruzioni mentali, alle gerachie e alle ricerche di simboli del successo draconiani: la competizione, la supremazia dell’ego, la violenza, il verticismo, la paura e la punizione.
Una pianificazione millenaria che mantiene l’uomo in una condizione forzata ed innaturale, lontano dalle sue capacità emotive ed intuitive, quelle propriamente legate al lobo destro.
Ritroviamo, infatti, l’utile differenziazione tra lobo destro e sinistro, le loro funzioni e le loro rispettive capacità.
Gli aspetti interessanti di questo processo ,sono a mio avviso, l’immediato riconoscimento delle capacità relative alla coscienza. Appena il singolo comincia a capire l’insesatezza e la non salutare condizione che vive e decide di rivalutare i suoi principi e modelli di vita, comprendere i due universi ( mente e coscienza) diventa molto semplice. La coscienza “coscientizza” la mente che si apre ad un cambiamento, in altri termini, il se (o coscienza primaria) proietta un ego ( o coscienza secondaria) diverso.
Le analogie con il malanga pensiero sono evidenti ma lascio a voi il piacere della scoperta.

